Scontrini fiscali: non più un obbligo

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Scontrini fiscali: dal 2017 sarà possibile la trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate

A partire dal 1° gennaio 2017, per le società che non sono tenute all’emissione della fattura ai sensi dell’art. 22 del DPR 633/72, gli scontrini fiscali diventeranno facoltativi. Tutti i soggetti che effettuano cessioni di beni e servizi, avranno infatti la possibilità di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati degli incassi.

A chi si rivolge

Potranno scegliere la trasmissione telematica dei corrispettivi invece degli scontrini fiscali:

    • I commercianti al minuto
    • le società alberghiere
    • i somministratori di alimenti e bevande
    • le società di trasporto di persone
    • i soggetti che effettuano alcune delle operazioni esenti di cui all’art. del DPR 633/72

A decorrere dal 1 gennaio 2017, la suddetta trasmissione telematica sarà invece obbligatoria per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni mediante distributori automatici.

Per le imprese che operano nella grande distribuzione, è già operativo l’esonero dall’obbligo di emettere scontrini e ricevute fiscali, stante la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate.

I vantaggi

Per chi accetta i nuovi sistemi telematici sono previste agevolazioni contabili e amministrative, come il venire meno degli obblighi di comunicazione relativi al cosiddetto “spesometro” e alle “black lists.

Gli altri vantaggi riguardano l’esonero dagli adempimenti INTRASTAT relativi agli acquisti, la possibilità di accedere a rimborsi Iva in via prioritaria, riduzione dei termini per l’accertamento, da quattro a tre anni, per i soggetti che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti (ad esempio attraverso l’uso di POS).

Infine un beneficio non trascurabile per i soggetti optanti la trasmissione telematica, è l’esonero dalla registrazione dei dati di cui all’art. 24 del DPR 633/72. I dati degli incassi giornalieri, infatti, saranno memorizzati automaticamente secondo modalità che verranno definite da un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Resta invece obbligatoria la comunicazione delle operazioni legate al turismo di importo tra 1.000 e 15.000 euro, effettuate nei confronti di cittadini stranieri non residenti.

Le tappe del decreto

Il decreto legislativo sulla trasmissione telematica delle operazioni Iva, che rende possibile utilizzare la fattura elettronica anche tra privati, è in vigore dal 2 settembre e prevede i seguenti sviluppi:

a decorrere dal 1° luglio 2016, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione gratuitamente il servizio base per la predisposizione del file contenente i dati della fattura, il suo invio e la conservazione delle fatture elettroniche;

a decorrere dal 1° gennaio 2017, in via opzionale, sarà possibile inviare telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati di tutte le fatture (e relative variazioni), emesse e ricevute, anche mediante Sistema di Interscambio;

Per specifiche categorie di soggetti passivi IVA, sarà disponibile il servizio gratuito di generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche già utilizzato per gli scambi con la PA. I controlli saranno più semplici e potranno essere effettuati, anche a distanza, riducendo gli adempimenti dei contribuenti ed evitando di ostacolare il normale svolgimento delle attività. Viene poi esclusa la duplicazione nella richiesta di dati.

Il provvedimento è in linea con la politica dell’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), secondo cui il fisco deve trasformarsi da verificatore a soggetto che facilita gli adempimenti fiscali cogliendo i benefici che la tecnologia offre.